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Il potere delle nostre scelte

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Oggi voglio dare spazio al potere delle nostre scelte. Mi riprometto di farlo da un po’ ma ho sempre faticato ad inserire nel piano editoriale del blog un approfondimento che mi pareva privo di agganci con gli eventi dell’ultima ora.
La recensione del libro “La nuova manomissione delle parole” di G. Carofiglio ha acceso in me la spia “errore”. L’autore, infatti, illustra cinque vocaboli, tra i quali anche “scelta”, e ne ricostruisce il significato attraverso una scrupolosa indagine semantica. Al termine della lettura, ho compreso quanto sbagliassi nel ritenere che una riflessione sulla scelta fosse solo un esercizio di introspezione privo di risvolti concreti.
Ma consentimi prima di illustrarti brevemente la meravigliosa analisi condotta da Carofiglio che mi ha donato la consapevolezza dell’enorme potenziale racchiuso nelle nostre scelte.

Scelta vs. Indifferenza

Da giurista quale è, Carofiglio ricorda il secondo comma dell’art. 3 della Costituzione, in base al quale é compito della Repubblica “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”. “Compito della Repubblica”, sostiene l’autore, “è dunque creare le condizioni perché tutti possano scegliere liberamente. Perché …. la facoltà di scelta si nutre della libertà, anzi delle libertà”.

Dopo aver esaltato la ricchezza contenutistica del termine in esame, che può essere letto come ricerca della cosa giusta, ma anche pratica etica della bellezza e ribellione pacifica, Carofiglio si dedica all’analisi dei contrari. “Scelta è il contrario di rinuncia, di conformismo e di vigliaccheria. Scelta è il contrario di vergogna. Scelta è il contrario di indifferenza”. Ed è proprio su quest’ultima che mi vorrei concentrare perché, almeno personalmente, non avevo mai pensato agli indifferenti come coloro che non scelgono.

L’indifferenza regna sovrana

Perché sottovalutiamo il valore delle scelta?
Ecco la mia idea; semplicemente perché siamo agiti da criteri decisionali imposti dall’esterno. In altre parole siamo il frutto delle scelte altrui.

Non ci è dato decidere tutto (dove nasciamo, la nostra famiglia, l’aspetto fisico, insomma ci sono tante variabili sulle quali non abbiamo dominio e una buona dose di fortuna non guasta), ma nel proprio percorso di vita ci si deve emancipare dagli schemi e le sovrastrutture mentali che ci hanno nutriti fino a quel momento. Non è mancanza di gratitudine, non è anticonformismo obbligato, é solo un esercizio di libertà, la volontà di assecondare la nostra natura che, non per forza, é perfettamente sovrapponibile a ciò che ci è stato trasmesso e alle aspettative di chi ci circonda.

Se fossimo consapevoli di quanto potere abbiamo ogni qualvolta compiamo una scelta, sono convinta che prenderemmo la cosa con più serietà. Che sia una scelta lessicale, relazionale, di valori, ciascuna di esse racchiude al suo interno una moltitudine di possibilità; proprio in questo risiede il suo immenso potenziale.
Non ascoltarsi, non chiedersi mai se é davvero giusto così, farsi trasportare dalla corrente, vivere la tranquillità del branco che ti consente di non dover pensare: sono tutte scelte. Anche non scegliere é di per sé una scelta, tra le peggiori perché implica un atteggiamento di chiusura verso qualsiasi cambiamento. La morte cerebrale.

Ed eccoci al cuore della questione: nuotiamo in un mare di indifferenza che ha reso molti impermeabili a tutto ciò che non li riguardi personalmente.

Sono troppi i cervelli tenuti in vita da una spaventosa macchina artificiale che prende il nome di conformismo e comodità della routine.
La mente, per questi individui, diviene dimora di pensieri non pensati. Non è lei il loro centro di controllo, sono la mancanza di coraggio e l’assenza di intelligenza emotiva a nutrire i pensieri, e le non scelte, della moltitudine.

Indifferenza significa non scegliere, essere inerti. Una passività che ha la forza di plasmare la realtà.

Scegliere di fare la differenza

Siamo indifferenti in tanti modi. Capita a tutti purtroppo quando …

non difendiamo chi è più debole,

non prendiamo posizione di fronte alla prepotenza,

non pratichiamo la gentilezza,

dimentichiamo la ricchezza della diversità,

abusiamo dei nostri privilegi,

non poniamo attenzione a come ci esprimiamo.

In sintesi, ci preoccupiamo solo di quel che accade nella nostra ristrettissima cerchia pensando ingenuamente di essere furbi.

No, non è furbizia, é ignoranza.

E le persone ignoranti sono facilmente manipolabili.

Ogni scelta, anche la più piccola, se presa con cura e consapevolezza, ci consente di intraprendere una strada decisa da noi, non imposta. Non é una garanzia di risultato, ma certamente un presidio di libertà.

Ecco lo straordinario potere delle nostre scelte: modificare la realtà, evitare che ci venga raccontata da altri come qualcosa di ineludibile.

Scegliere significa fare la differenza.

Ti abbraccio.

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