Ogni crisi nasconde un’opportunità….
Non importa se cadi ma come riesci a risollevarti…
La vera sfida non è non cadere ma rialzarsi dopo una caduta….
Niente di tutto questo oggi; parlo di una caduta nel senso letterale del termine: il mio telefono la scorsa settimana è volato dritto dritto dal mio zaino nel water.
Non chiedermi perché sia andata in bagno con lo zaino, fatico a darti una risposta anche se immagino sia stata la fretta di incastrare ogni cosa che spesso mi spinge a “ottimizzare” i tempi.
Dopo un consulto con i miei studenti (loro se ne intendono di tecnologia), ho provato il riso e i suoni bianchi dei quali persino mia suocera conosceva le proprietà curative, io no.
Esperimento fallimentare.
Contro voglia ho dovuto cambiare telefono. Per due giorni ho avuto solo la possibilità di telefonare come ai tempi del Motorola 8700.
L’iniziale ansia di chi intelligentemente salva tutto sul cellulare e si dimentica sempre di fare il backup é stata rimpiazzata da puro benessere: non dover essere sempre disponibile.
Blackout
Stop a chat di scuola, ginnastica, pallavolo, genitori assaggiatori della mensa, registri elettronici da controllare facendo attenzione che i compiti assegnati a tua figlia non siano nella sezione “compiti” ma in “condivisione” sempre che non siano stati scritti direttamente sul diario….(ma perché?).
Niente email a cui rispondere prontamente anche quando non è nulla di urgente solo perché credi di deludere “non si sa bene chi” se sarai meno performante.
Nessun tg da vedere mentre mangi o quotidiano da leggere per tenerti aggiornata.
Cervello in stand by, un’inaspettata sensazione di calma. Che meraviglia…
Technostress? Techno – overload? Sarà, io mi sono sentita semplicemente cretina perché ho avuto bisogno di testare il grado di impermeabilità dell’iPhone (scarso) per capire che sbagliavo.
Dicono si apprezzi il valore delle cose solo perdendole, vale lo stesso anche quando ci si libera da alcune abitudini malsane.
E allora ti auguro di essere più saggi*, intelligente e matur* della sottoscritta nell’interrogarti sulla sostenibilità del tuo stile di vita senza che sia la caduta del tuo smartphone in un wc ad obbligarti a farlo.
Come ho letto in un recente bellissimo carosello della Scuola delle Emozioni ….
“FAI QUELLA COSA. QUELLA CHE TI SPAVENTA”.
(IL RESTO VA AVANTI COMUNQUE MA TU POTRESTI FINALMENTE RESPIRARE).
É il mio modo un po’ contorto di augurarti buona Pasqua.
Semplicemente… respirare.
Ti abbraccio.







