Lavoro e Diritti

Il patriarcato non è finito nel 1975 Seconda parte

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La pericolosità delle semplificazioni

La pericolosità delle semplificazioni e dell’ignoranza nel suo autentico significato di “mancanza di sapere” (sorrido tristemente pensando che tale lacuna proviene dal Ministro della Pubblica Istruzione).

Eliminare dal codice la parola “patria potestà” non è certamente stato sufficiente a raggiungere l’effettiva parità tra uomo e donna.

Ma quale è il legame tra violenza di genere e patriarcato?

Le norme abrogate o modificate dopo il 1975, per quanto non condivisibili, non erano il frutto di un legislatore impazzito ma lo specchio di una società che considerava la donna un oggetto di proprietà maschile.

La violenza di genere ha sempre tratto linfa vitale dalla disparità tra i due sessi e si annida tutt’ora nello stereotipo culturale del maschio alfa.

Il modello sociale del patriarcato, pur non essendo la sola causa delle sopraffazioni a danno delle donne, ha contribuito al loro irrefrenabile dilagare e al perpetrare del dominio maschile.

Pertanto, se si vuole affrontare con serietà questo fenomeno, é doveroso ricostruirlo anche nella sua dimensione temporale. Individuare nel 1975 uno spartiacque tra un “prima” fatto di abusi sulle donne e un “dopo” caratterizzato dalla fine del patriarcato, oltre ad essere scorretto, é profondamente pericoloso perché non aiuta i giovani a dare la giusta collocazione storica a fatti tutt’altro che secondari.

Si potrà parlare di fine del patriarcato

Solo quando…

La donna raggiungerà la parità in famiglia, sui luoghi di lavoro e all’interno del contesto sociale.

La maternità cesserà di essere un fattore ostativo alla realizzazione personale e le madri non saranno più costrette a scegliere tra i figli e se stesse.
Quando, in altre parole, per una donna non risulterà più antieconomico continuare a lavorare in considerazione degli elevati costi dei nidi.

Ma non dimentichiamo che il cambiamento riguarda anche la componente maschile.

Si potrà parlare di fine del patriarcato …

Solo quando ….

Un padre si vedrà riconosciuto il diritto di contribuire fattivamente alla cura dei propri figli, che non si esaurisce di certo nei 10 giorni di congedo di paternità previsti dalla normativa attuale.

Gli uomini vivranno le emozioni in modo libero, senza dover costantemente indossare la maschera dei forti, di coloro che non piangono e non soffrono. Quando sperimenteranno relazioni interpersonali distanti dalla logica della performance e del comando a tutti i costi. 

Diremo addio al patriarcato, in definitiva, solo quando Uomo e Donna, abbandonati pregiudizi e immagini limitanti, saranno liberi di essere autenticamente se stessi;

quando ciò che ci differenzia diverrà motivo di ricchezza, non più di discriminazione;

quando non ci saranno più maschi ai quali interessa AVERE una donna, ma solo uomini desiderosi di ESSERE con una donna.

Ti abbraccio

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