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Il docente virtuale – Parte Prima

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Correva l’anno 2000

Ricordo le ore prima di un esame universitario come uno di quei momenti in cui la mia mente veniva invasa da un esercito di dubbi.

Mi rivolgevo al libro, amico/nemico, alla ricerca di quelle poche righe che potessero regalarmi qualche labile certezza.

Chissà che studentessa sarei stata se fosse stato sufficiente aprire il mio pc e trovarmi il volto del professore pronto a rispondermi.

Fantascienza per la mia epoca.

Il presente

Facciamo un salto temporale di una ventina d’anni. 2025, Università dell’Insubria.

Nasce il primo docente digitale del nostro Paese: si tratta dell’avatar del Prof. Davide Tosi, che ne replica voce, aspetto fisico e gestualità.

Una sorta di gemello virtuale sviluppato grazie a un modello linguistico (LLM) addestrato sui contenuti del corso di Big Data che fornisce un supporto agli studenti h24.

É possibile interagire con il docente virtuale da PC o smartphone, come se si stesse partecipando a una videochiamata con il Prof. Tosi con un piccola differenza: non è lui a parlare, bensì l’AI conversazionale che anima il suo avatar.

Una presenza virtuale straordinariamente realistica che riproduce persino le espressioni e la mimica del prof. reale.

Un progetto innovativo che combina intelligenza artificiale, avatar realistici e formazione universitaria.

La dimostrazione della drastica trasformazione in atto nel mondo della formazione a causa dell’AI.

Pro e contro

Questi i fatti; passiamo ora alla loro interpretazione.

Per quel che ho letto, l’iniziativa ha suscitato l’entusiasmo del mondo accademico che ne ha evidenziato gli indiscutibili vantaggi.

Nel blog di oggi mi sono limitata ad analizzare in modo schematico pro e contro del docente virtuale senza prendere alcuna posizione.

Seguirà a breve una riflessione personale su questa vicenda in cui mi immagino nel mio ruolo di assistente universitaria, lo sono stata per 15 anni, all’epoca dell’AI.

Aspetti positivi

⏰ Disponibilità 24 ore su 24

Il docente virtuale é disponibile 24 ore su 24. Basta attese per una risposta via email del professore. Finita l’epoca delle code per il ricevimento o della rincorsa al prof.

🧠 Supporto costante alla preparazione

Durante la preparazione l’avatar é sempre disponile ad offrire risposte immediate. Ci si può rivolgere a lui per rapidi chiarimenti o per approfondimenti, con evidenti benefici in termini di autonomia di studio.

🌍 Accessibilità per tutti gli studenti

Il docente virtuale favorisce una formazione flessibile ed inclusiva.

Penso agli studenti lavoratori, ai fuori sede o a chi segue corsi in modalità asincrona.

💻 Apprendimento personalizzato

L’avatar è in grado di analizzare le domande poste per poi adattare le sue risposte al livello di preparazione dello studente. Questo rende l’apprendimento più efficace e mirato.

🚀 Promozione delle competenze digitali

L’uso di un docente virtuale prepara gli studenti ad affrontare ambienti di apprendimento più moderni, dinamici e digitalizzati, in linea con il mondo del lavoro e della ricerca.

Aspetti negativi

🧍‍♂️ Assenza di empatia e riduzione del rapporto docente-studente

Un avatar non è uomo per quanto lo possa imitare e anche superare in termini di performance.

Tono emotivo e linguaggio del corpo sono aspetti che un docente virtuale non può cogliere.

Come può comprendere se uno studente si trova in un momento difficile?

Come può fornire un supporto motivazionale se non coglie la frustrazione del suo interlocutore?

Il contatto con un professore è spesso essenziale per stimolare la curiosità e il confronto. Interfacciarsi con un avatar rischia di condurre a una relazione sterile e impersonale.

🛑 Rischio di sostituzione eccessiva del ruolo docente

Se Università e aziende coglieranno nella automatizzazione della formazione una ghiotta occasione di risparmio, si corre il rischio di ridurre l’apporto e il valore del lavoro umano.

🤖 Risposte parziali o non pertinenti

L’AI è molto efficace su contenuti ben strutturati, un po’ meno quando si tratta di interpretare domande ambigue o gestire dubbi interdisciplinari.

🕵️ Problemi di affidabilità

Le informazioni adoperate da AI per rispondere agli studenti potrebbero non essere aggiornate o non riflettere la posizione del docente umano.

🔒 Privacy e sicurezza dei dati

Interagire con un sistema AI implica l’invio di dati personali, vocali o testuali. Possono crearsi, dunque, problemi di tracciamento e di uso improprio a fini commerciali o statistici

⚙️ Accessibilità e digital divide

Non tutti gli studenti hanno gli stessi mezzi tecnologici o competenze digitali, circostanza che può accentuare le disuguaglianze (si pensi a dispositivi obsoleti o non compatibili).

E tu, cosa ne pensi?

Hai provato ad immaginarti in un colloquio con un professore virtuale? Fammi sapere….

… To be continued….

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